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Isola di Palmarola: un mare caraibico a pochi km da Roma

I Faraglioni di Palmarola, a Cala Brigantina

Isola di Palmarola: un mare caraibico a pochi km da Roma

L’isola di Palmarola è la più selvaggia delle isole Pontine. Ricca di pareti a picco sul mare dai colori e dalle forme veramente suggestivi e praticamente disabitata, ha 4 spiagge una più bella dell’altra. Ti sembrerà di stare in Thailandia, anziché su un’isola a largo della costa laziale.

 

L’esploratore, oceanografo e regista Jacques-Yves Cousteau ha definito Palmarola “l’isola più bella del Mediterraneo”. Il documentarista Folco Quilici la considera “una delle terre emerse più belle del nostro pianeta”.

 

Noi non abbiamo (ancora) avuto il privilegio di girare il mondo come Cousteau e Quilici, ma possiamo dirti senza alcun dubbio che Palmarola lascia ogni volta i nostri ospiti a bocca aperta!

 

Continua a leggere e scoprirai perché.

L’isola Pontina di Palmarola

Iniziamo con alcune informazioni pratiche: Palmarola è l’isola più a ovest dell’arcipelago delle Pontine. È la prima che si incontra partendo da Nettuno e per questo spesso è la prima tappa delle nostre vacanze in barca a vela.

Curiosità: il nome “Palmarola” deriva da “Palma nana”, unica palma originaria dell’Europa, che cresce spontaneamente sulla superficie dell’isola.

A circa 6 miglia dalla sorella maggiore Ponza, l’isola di Palmarola ha conservato negli anni il fascino di quei posti autentici, selvaggi, non ancora intaccati dalla mano dell’uomo.

 

A Palmarola le costruzioni si contano sulla punta delle dita: alcune case-grotta scavate nella roccia, un ristorante stagionale che si affaccia sulla spiaggia di Cala del Porto (O’Francese), una villa privata immersa nel verde e alcune casette in muratura. Fino agli anni ‘70 erano dimora di alcune famiglie ponzesi che qui coltivavano, cacciavano e pescavano. Oggi sono tutte disabitate. Gli unici abitanti di Palmarola sono le capre, che all’ora del tramonto scendono dalla cima dell’isola fino in spiaggia alla ricerca di un po’ di cibo.

 

Cosa vedere su quest’isola ancora incontaminata?

 

Te lo mostriamo nel prossimo paragrafo.

Cosa vedere a Palmarola

L’isola di Palmarola vista da sud ovest
L’isola di Palmarola vista da sud ovest

La bellezza di Palmarola sta nei colori del mare, tra l’azzurro e il verde smeraldo, e nelle rocce vulcaniche che creano contrasti davvero suggestivi.

 

Lo scenario mozzafiato di Cala Tramontana con le famose Cattedrali di Palmarola; l’acqua azzurro intenso di Cala Spermaturo; la magia di Cala Brigantina con la sua parete bianca a picco sul mare e l’acqua così limpida che non vedrai l’ora di tuffarti. Infine la rada raccolta di Cala del Porto, così mistica e ricca di suggestioni che ti sembrerà di stare in una baia dei pirati.

 

Sono solo alcune delle bellezze di quest’isola.

 

Posti che per spiegarli bisogna viverli, ma già le immagini valgono più di altre mille parole. Per questo abbiamo preparato un video che ti dà un primo assaggio della magia che troverai a Palmarola

Le Cattedrali di Palmarola (Cala Tramontana), Cala Spermaturo, Cala Brigantina e O’Francese (Cala del Porto) sono le 4 spiagge che potrai visitare a Palmarola.

 

Scopriamole più nel dettaglio!

Le Cattedrali di Palmarola

Le Cattedrali di Palmarola, a Cala Tramontana
Le Cattedrali di Palmarola, uno dei posti più spettacolari dell'isola

Iniziamo il giro di Palmarola partendo da nord. A Cala Tramontana troviamo uno dei posti più suggestivi non solo dell’isola, ma di buona parte del mar Tirreno: le Cattedrali di Palmarola.

 

È un luogo talmente selvaggio che potrebbe essere tranquillamente l’ambientazione di una scena di Jurassic Park. Nel tempo l’azione del vento e dell’acqua ha modellato le rocce a picco sul mare che oggi sembrano le canne degli organi tipici delle cattedrali medievali.

 

Da qui il nome “le Cattedrali”.

 

Altri dicono che il nome deriva dalla forma allungata dell’ingresso delle 3 grotte che ricorda gli archi a sesto acuto che sovrastano le cattedrali gotiche.

 

Quale che sia l’origine del nome, arrivato a Cala Tramontana avrai davanti uno scenario incredibile, che ti lascerà a bocca aperta.

Cala Spermaturo e Scoglio Forcina

Proseguendo il giro dell’isola in senso orario, ad est di Palmarola troviamo Cala Spermaturo.

 

Il nome deriva da uno scoglio dalla forma bizzarra, che si trova sul lato nord della baia. Qui l’acqua ha un colore azzurro intenso e quando il sole è alto in cielo avrai davanti un panorama così affascinante che non vorrai più andare via.

 

Al tramonto decine di caprette scendono dalla cima dell’isola verso la spiaggia alla ricerca di un po’ di cibo. Vedrai tanti puntini bianchi sulle rocce e ti chiederai come fanno a scendere così veloci su quelle rocce così ripide.

 

Essendo esposta ad est, da Cala Spermaturo si vede anche un’alba meravigliosa con Ponza sullo sfondo: non ti pentirai di aver puntato la sveglia così presto!

 

Proseguendo verso sud, prima di arrivare a Cala Brigantina, fermati ad ammirare la zona dello scoglio Forcina: un altro incantevole pezzo di mare, dove ti consigliamo vivamente di gettare l’ancora per un tuffo.

Cala Brigantina e i Faraglioni di Palmarola

Mina Vagante 2 a Cala brigantina
La parete bianca che forma Cala Brigantina, una delle baie più suggestive delle isole Pontine

Continuando il giro verso sud, arriviamo a Cala Brigantina.

 

Una parete bianca a forma di mezzaluna ti accoglierà davanti a un mare che più azzurro non si può. Siamo di fronte ad una delle spiagge più belle di Palmarola.

Nella zona di Cala Brigantina ci sono diversi punti di interesse che bisogna visitare, magari facendo un bel giro in tender tra pareti rocciose e acqua dai colori incredibili.

 

Sul versante est della baia incontrerai lo scoglio Suvace: lo riconosci perchè sembra un pesce, e infatti il nome deriva proprio dal pesce suvace, dalla forma simile alla sogliola. Se ti guardi bene intorno potrai scorgere nella roccia le finestre di una casa-grotta, il cui ingresso si trova sopra una piccola baietta che affaccia su Ponza.

 

Ma è andando verso ovest che troverai il vero Paradiso, paragonato più volte a Phi Phi Island dagli ospiti di Mina Vagante 2. I Faraglioni di Palmarola, con l’imponente Faraglione di Mezzogiorno, ti lasceranno a bocca aperta. Fattici portare in tender quando il sole è alto e illumina anche l’interno del faraglione, creando dei riflessi sull’acqua che ricorderai per sempre.

 

Se farai attenzione, facendo snorkeling potrai ammirare alcune stelle marine attaccate alle pareti laterali del Faraglione. Mi raccomando però di limitarti a guardarle e non disturbarle prendendole in mano!

 

Per i più avventurosi c’è la “Grotta del Gatto”, un passaggio di una trentina di metri, la maggior parte dei quali completamente al buio. Anche se può fare un po’ paura, abbi fiducia: segui il percorso e troverai facilmente l’uscita 😉

 

Infine con il tender passa dentro al “Grottone di Mezzogiorno”, uno dei più bei passaggi del mar Tirreno.

Cala del Porto (O’Francese)

Cala O’Francese, l’unica spiaggia di Palmarola
Cala O’Francese, l’unica spiaggia di sabbia di Palmarola

Concludiamo il giro dell’isola ad ovest con Cala del Porto, meglio nota come O’Francese, dal nome dell’unico ristorante – stagionale – che si trova a Palmarola.

 

Qui c’è la sola spiaggia di sabbia dell’isola e anche la maggior parte delle costruzioni: oltre al ristorante O’Francese, ci sono alcune case-grotta, gestite sempre dal ristorante, e una bellissima villa immersa nel verde.

 

La baia è piccola e raccolta ed essendo esposta ad ovest si gode della vista di splendidi tramonti.

 

Sul versante sud della baia troverai il Faraglione di San Silverio, protettore di Ponza e Palmarola. Papa Silverio fu mandato in esilio proprio nell’isola di Palmarola nel 537 d.c. Un sentiero che parte da un moletto alla base dello scoglio ti porterà in cima, dove si trova la piccola cappella che custodisce la reliquia del Santo, protetta da una luce sempre accesa.

 

La cappella, così come il ristorante, è stata costruita da Giuseppe Tagliamonte, ponzese, ma soprannominato “O’ Francese” perché emigrato in Francia nel 1927. Quando, dopo 32 anni, tornò a Ponza e poi a Palmarola, sull’isola non c’era niente.

 

“con tavole di legno recuperate sfasciando vecchi bastimenti e con mattoni da lui costruiti sulla spiaggia di Palmarola con sabbia, acqua di mare e un po’ di cemento, creò da solo una casa costituita da cucina, sala da pranzo, camera da letto e bagno: il suo desiderio era quello di vivere lì!”

 

Leggi qui tutta la storia del “Francese”.

Dove dormire a Palmarola

Se sei arrivato fino a qui, scommettiamo che non vedi l’ora di visitare l’isola di Palmarola.

 

Ma dove dormire, visto che l’isola è praticamente disabitata?

 

Spesso le persone ci chiedono se esistono hotel a Palmarola. La risposta è no, ma ci sono due valide alternative, scopriamo insieme quali.

Ristorante affittacamere O’Francese

L’ingresso di una delle case-grotta di Palmarola
L’ingresso di una delle case-grotta di Palmarola

Abbiamo già parlato dell’unico ristorante che troverai sull’isola, a Cala del Porto

L’affittacamere “O’Francese” gestisce anche delle case-grotta in cui potrai trascorrere giorni di assoluto relax, completamente immerso nella Natura.

 

Sull’isola non ci sono sorgenti d’acqua e nemmeno la rete elettrica: imparerai che acqua ed elettricità sono beni preziosi e non vanno sprecati. Le poche risorse disponibili vanno usate con parsimonia.

 

Ma qui godrai anche della vista di splendidi tramonti, accompagnati dalla melodia del mare e dal canto dei gabbiani.

Dormire in barca a vela

Dormire in barca a vela sull’isola di Palmarola
Dormire in barca a vela sull’isola di Palmarola

Un’altra possibilità è quella di dormire in barca a vela, una vera e propria casa galleggiante che ti porterà alla scoperta dell’isola.

 

In questo modo potrai visitare comodamente le varie spiagge di Palmarola, godendo del loro momento migliore in base alle specifiche condizioni meteo. Se soffia vento di maestrale, proveniente da nord-ovest, troverai un ottimo riparo a Cala Spermaturo, che si trova sul versante est dell’isola. Al contrario, nei giorni di levante, Cala del Porto sarà perfetta per trascorrere una notte in tranquillità.

 

A bordo di una barca a vela non solo potrai dormire, ma anche cucinare, prendere il sole, rilassarti e soprattutto andare alla scoperta di scorci e calette nascoste grazie al gommone di bordo (tender).

 

Inoltre, in una settimana in barca alle isole Pontine avrai modo di visitare anche le “sorelle” di Palmarola, ovvero la vicina Ponza, a circa un’ora di navigazione, e anche Ventotene, che si trova a 20 miglia a sud est di Ponza.

 

Potrai scendere per fare una passeggiata a terra e scoprire le isole da un’altra prospettiva. Scambiare due chiacchiere con chi alle isole Pontine ci vive tutto l’anno e gustare le specialità locali.

 

Se vuoi un assaggio di ciò che troverai nelle altre isole che compongono l’arcipelago delle Pontine, leggi il nostro articolo sulle 8 spiagge più belle delle isole Pontine e quello sulle 10 attività imperdibili da fare a Ventotene.

 

Sarà un’esperienza a 360° e non vorrai più sbarcare.

Come arrivare a Palmarola

Ora che hai capito dove dormire a Palmarola, non ti resta che organizzare il viaggio!

 

Ecco come puoi arrivare sull’isola.

Arrivare a Palmarola in traghetto

A Palmarola non ci sono approdi per i traghetti. Per raggiungere l’isola dovrai quindi prendere un traghetto o un aliscafo per Ponza, da Anzio, Formia, Terracina o Napoli, e affittare un gommone o una piccola imbarcazione per raggiungere in autonomia Palmarola.

 

Oppure potrai soggiornare a Ponza e visitare Palmarola con una gita giornaliera organizzata, su barche più o meno grandi.

… o a bordo di Mina Vagante Sail!

Raggiungere Palmarola a bordo di Mina Vagante Sail
Naviga verso Palmarola a bordo di Mina Vagante Sail!

Se vuoi evitare di salire e scendere da traghetti, incastrando orari e tempi, puoi arrivare a Palmarola a bordo di Mina Vagante 2, la nostra barca a vela.

 

Con un comodo imbarco al porto di Nettuno, potrai raggiungere Palmarola, Ponza e Ventotene assaporando la magia di viaggiare spinto dalla sola forza del vento.

Potrai facilmente organizzare un week end o una settimana in barca con gli amici, oppure prenotare una cabina doppia o un posto singolo in cuccetta e condividere il viaggio con altre persone che conoscerai a bordo.

 

Qualunque soluzione sceglierai, sarà una scoperta unica e ti pentirai di non esserti concesso o concessa prima questa opportunità!

 

Se vuoi visitare Palmarola a bordo di Mina Vagante Sail non aspettare oltre e richiedi adesso il tuo preventivo!

Ciao, siamo Alice e Andrea e ti accoglieremo a bordo di Mina Vagante 2. Navighiamo da +15 anni e ti porteremo alla scoperta delle Isole Pontine, un angolo di Paradiso a largo della costa laziale.

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