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Cosa mangiare in barca: la guida definitiva per la spesa in barca a vela

Cosa mangiare in barca: un pranzo freddo a bordo

Cosa mangiare in barca: la guida definitiva per la spesa in barca a vela

Fare cambusa, ovvero la spesa da tenere a bordo, può essere una cosa divertente ma può anche diventare un dramma, soprattutto se sei alla prima esperienza in barca a vela. In molti si chiedono cosa mangiare in barca e non è facile fare una spesa equilibrata, senza comprare cibo per un esercito o rimanendo con il frigo vuoto dopo soli uno o due giorni.

 

Anche una bellissima esperienza può essere rovinata se non ci si riesce a mettere d’accordo su cosa comprare al supermercato o se non c’è una birra in fresco al momento giusto.

 

Per questo vogliamo condividere con te i nostri consigli per la cambusa perfetta, frutto di più di 5 anni di esperienza, di errori fatti e di innumerevoli ore passate al supermercato e a cucinare a bordo con gli ospiti. 

Organizzarsi per fare la spesa in barca

Prima ancora di decidere cosa mangiare in barca, la prima scelta da fare è chi andrà a fare la spesa e quando. Ci sono diverse opzioni: se l’equipaggio è formato da persone che già si conoscono ci si può organizzare per andare a fare il grosso della spesa qualche giorno prima dell’imbarco e prendere all’ultimo momento solo il fresco (frutta, verdura, formaggi, affettati, etc.). 

 

Se invece i componenti dell’equipaggio non si conoscono tra loro, il consiglio è di pianificare la spesa subito dopo l’imbarco, stilando una lista di massima, e andare insieme al supermercato vicino al porto. Quasi sempre nei pressi della marina ci sono uno o più supermercati dove poter fare la spesa. 

 

Non è necessario andare tutti insieme al supermercato, anzi a volte troppe teste generano più confusione, ma è importante aver ascoltato i gusti di tutti quando avete definito la lista della spesa. Fondamentale informarsi su eventuali allergie o intolleranze per evitare brutte sorprese una volta in mare.

 

Infine ci si può organizzare in modo che ognuno porti qualcosa, ma questa secondo noi è la soluzione più complicata e non te la consigliamo. Se però hai delle specialità locali che vuoi far assaggiare agli altri membri dell’equipaggio, ti assicuriamo che è un’idea gradita e farai un’ottima impressione anche allo skipper 😉

Stilare la lista per la spesa in barca: cosa comprare

Nell’organizzare la cambusa non bisogna necessariamente definire nel dettaglio i singoli pasti che si faranno durante la vacanza, ma è buona norma farsi un’idea generale di cosa volete mangiare a bordo e anche di quante volte, indicativamente, scenderete a terra per cena.

 

Chiedi allo skipper se prevede alcuni pasti in navigazione, in modo da pensare a cose pratiche e semi-pronte o molto veloci da preparare: cucinare sottocoperta mentre la barca naviga non sempre è una buona idea, soprattutto se pensi di soffrire il mal di mare.

 

A proposito, se anche tu hai paura di soffrirne, leggi il nostro articolo sui 10 (+1) rimedi naturali contro il mal di mare.

 

Nelle nostre settimane alle pontine, ad esempio, di solito facciamo due cene a terra, una a Ponza e una a Ventotene, mentre la cena del primo giorno e il pranzo dell’ultimo sono quasi sempre in navigazione.

 

Prima di decidere cosa mangiare in barca informati sulla capienza del frigorifero: in genere le barche hanno un frigo a pozzetto, che si apre dall’alto. In alcuni casi può essere molto capiente, ma difficilmente sarà efficiente come quello di casa. Non esagerare con il fresco, soprattutto con i prodotti deperibili più velocemente come carne e pesce. 

   

Verifica cosa c’è già a bordo, chiedendo allo skipper, per evitare di comprare prodotti inutili o doppi. Chiedi se è necessario comprare piatti usa e getta; molte barche, tra cui la nostra, utilizzano piatti in plastica rigida lavabili e riutilizzabili, senza dubbio più ecologici di quelli usa e getta. Se è proprio necessario comprare stoviglie usa e getta, scegli quelle compostabili invece di quelle di plastica.

 

Spesso a bordo ci sono già i principali condimenti (olio, sale, aceto) e le spezie per cucinare: chiedi allo skipper se è necessario comprarle. Noi ad esempio abbiamo un ricco assortimento di condimenti e spezie a bordo di Mina Vagante 2.

 

Informati infine sulla presenza di detersivi, spugnetta per i piatti, tovaglioli, scottex, mollette per stendere gli asciugamani e i costumi bagnati. 

 

Per quanto riguarda i pasti, consigliamo cose veloci e per lo più fredde per il pranzo (nessuno ha voglia di cucinare piatti elaborati sottocoperta quando fuori ci sono 30° e un’acqua meravigliosa in cui tuffarsi) e magari degli stuzzichini per gli aperitivi o per placare l’improvvisa fame.

 

A cena si può optare per un piatto caldo, come una pasta o un secondo.

Andare a fare la spesa per un viaggio in barca

Al supermercato seguite il più possibile la lista che avete preparato. Potete lasciarvi ispirare da ciò che trovate sugli scaffali e fare qualche strappo alla regola – siete pur sempre in vacanza! – ma non dimenticate di prendere frutta e verdura. Una spesa di soli stuzzichini vi stuferà prima di quanto vi aspettate.

 

Cercate di evitare confezioni monoporzione e in generale preferite cibi sfusi, riducendo il più possibile gli imballaggi, soprattutto quelli in plastica. In barca gli spazi sono ridotti, anche quelli per lo stivaggio dei rifiuti, e il nostro pianeta ringrazierà.

 

Non dimenticate una buona scorta di acqua (noi consideriamo almeno una bottiglia al giorno a persona), mentre per le altre bevande (birre, coca-cola, tè freddo) scegliete quando possibile le lattine: si raffredderanno prima e occuperanno meno spazio quando dovrete buttarle.

 

Per il vino una buona idea è prendere quello nei cartoni, con il rubinetto. Lo trovate al supermercato, ma anche diverse enoteche hanno ormai il vino in questo formato.

 

Se siete in tanti dividetevi in piccoli gruppi (massimo 2-3 persone): uno si occuperà di frutta e verdura, un altro delle bevande, un terzo andrà subito al banco di formaggi e affettati che, per esperienza, è quello che richiede più tempo. Fatevi mettere gli affettati sottovuoto: si conserveranno meglio e anche se li aprirete l’ultimo giorno di vacanza, saranno ancora freschi come il primo.

 

Tu che stai leggendo questo articolo avrai il compito di tenere sotto controllo la lista e coordinare i vari gruppi 😉 

Gli errori più comuni nella cambusa

Di cambuse in questi anni ne abbiamo fatte e viste tante.

 

Per i week end andiamo noi a fare la spesa il giorno prima della partenza, sentite le esigenze e preferenze dell’equipaggio, in modo da evitare lo sbattimento per gli ospiti ed essere pronti a mollare gli ormeggi subito dopo l’imbarco.

 

Per le settimane, invece, nel caso di imbarchi singoli andiamo al supermercato insieme agli ospiti subito dopo l’imbarco, mentre i gruppi già formati portano spesso la cambusa già fatta, dopo aver ricevuto le nostre indicazioni. Nonostante ciò, ci è capitato in questi anni di avere cambuse quantomeno migliorabili.

 

Ecco quali sono secondo noi gli errori più comuni.

Una spesa per un esercito

Qualcuno pensa che in barca dovrà sfamare tutte le imbarcazioni della baia. Oppure che debba essere pronto ad affrontare mesi e mesi di navigazione in mare aperto. Non è così. Ragionate come quando fate la spesa nella vita di tutti i giorni. In una settimana di solito mangiate tutte quelle cose? No?! Allora non compratele! E pensate anche che quasi sempre avrete la possibilità di integrare la cambusa nel corso della vacanza. 

Una spesa di soli stuzzichini

Ok, l’aperitivo in barca è un must, siamo tutti d’accordo. Ma una spesa di sole patatine, arachidi e stuzzichini vari, per quanto possa sembrare allettante, vi stuferà presto. Proteine, carboidrati e vitamine sono indispensabili. Come a casa.

Una spesa di sole insalate

Il mare e la barca mettono fame. Brucerete molte più calorie di quelle che consumate nella vita sedentaria di ufficio. Per cui anche se a casa siete abituati a mangiare solo insalate, prevedete anche qualcosa di più sostanzioso per la vostra vacanza in barca a vela. Con buon senso, senza esagerare (vedi il primo punto). 

Una spesa di solo cibo in scatola

È vero, il frigo della barca non è come quello di casa e non si deve esagerare con il fresco. Ma anche in barca è possibile mangiare altro oltre a ceci, fagioli, mais in scatola e insalate di riso. In estate siamo pieni di frutta e verdura meravigliose, per cui ampio spazio a pomodori, zucchine, melanzane, pesche, melone, albicocche, etc.

Come stivare la spesa

Abbiamo capito cosa mangiare in barca e siete finalmente riusciti a fare la spesa. Ora però vi ritrovate con decine di buste appoggiate in banchina, davanti alla barca.

 

Aiuto, entrerà tutta questa roba a bordo?!

 

Se avete seguito i nostri consigli e fatto una spesa usando il buon senso, la risposta è sì, anche se non sembra. Le barche in genere sono piene di gavoni e armadietti in cui stivare la cambusa.

 

Chiedete allo skipper come si organizza: ognuno ha il proprio modo di sistemare cibo e bevande a bordo. Noi ad esempio abbiamo un armadietto per le cose per la colazione, uno in cui mettiamo pasta e riso, un altro per condimenti, spezie e cibo in scatola. Le casse di acqua, vino e birra trovano posto sotto il tavolo della dinette e abbiamo anche un comodo gavone sotto la seduta del divanetto centrale. Stuzzichini e altro cibo “a consumo rapido” sono a vista in un mobile della dinette, in modo da averli sempre a portata di mano.

 

Ovviamente c’è anche il gavone segreto in cui teniamo rum e altri alcolici che condividiamo solo con gli ospiti simpatici, ma non vi diremo mai dove si trova!

Il mobile della dinette in cui stiviamo la cambusa
Come stiviamo la cambusa in barca nel mobile della dinette

Organizzare il frigorifero

La cosa più difficile da organizzare è il frigorifero: mettete in fondo cose che non si schiacciano e che pensate di consumare più avanti nel corso della vacanza. Non pretendete di avere tutto visibile e a portata di mano quando il frigo è pieno: in un frigorifero a pozzetto è impossibile. 

 

Alcune barche hanno un frigo dedicato alle bevande e in quel caso siete fortunati. Altrimenti mettete le lattine e le bollicine nella parte più fredda del frigo. Chiedete al comandante qual è e non pretendete di mettere subito tutto in fresco, anche questo è impossibile. Pensate a cosa volete bere i primi due giorni e mano a mano che consumate le bevande le rimpinguerete dai rispettivi gavoni.

 

Anche la carne e il pesce vanno messi nella parte più fredda e consumati entro i primi uno/due giorni. Formaggi, affettati e verdure possono stare anche nei punti meno freddi. Le verdure spesso anche fuori, così come la frutta. Noi di solito le lasciamo fuori i primi giorni e mano a mano che il frigo inizia a svuotarsi, se necessario le mettiamo dentro. 

 

Ricordatevi che riempire il frigo fino all’orlo non è mai una buona idea perché farà molta più fatica a raffreddare con il rischio di dover buttare tutto dopo due giorni. 

Scarica la lista della spesa per un week end in barca a vela

Siamo arrivati alla fine di questa dettagliata guida per fare la spesa prima di partire per una vacanza in barca a vela.

 

Speriamo che ti sia stata utile, ma prima di salutarci vogliamo lasciarti un ultimo regalo: la nostra lista della spesa per un week end in barca a vela, che potrai stampare prima di andare al supermercato e spuntare per avere tutto sotto controllo.

 

Non ci saranno più segreti per te su cosa mangiare in barca! 

E se non hai voglia di sbatterti per la cambusa, prova il nostro week end con formula all inclusive.

 

A fare la spesa ci pensiamo noi e tu dovrai solo rilassarti a bordo di Mina Vagante 2

Ciao, siamo Alice e Andrea e ti accoglieremo a bordo di Mina Vagante 2. Navighiamo da +15 anni e ti porteremo alla scoperta delle Isole Pontine, un angolo di Paradiso a largo della costa laziale.

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